Cosa vedere a Montemonaco, patria della Sibilla

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Il versante marchigiano dei Monti Sibillini regala bei panorami, forse meno ampi di quello umbro, ma senza ombra di dubbio altrettanto suggestivi. Il borgo medievale che più mi ha colpito è Montemonaco, un paese di poco meno di 700 abitanti situato a circa 900 metri sul livello del mare ed appollaiato su un alto colle con una vista spettacolare sul Monte Sibilla.
Il centro storico è recentemente e sapientemente restaurato ed una passeggiata tra i vicoli in fiore offre spunti fotografici davvero notevoli.

Monti_sibillini

cosa vedere a Montemonaco

I resti delle antiche mura risalenti al X secolo si trovano nel punto più alto del paese e sono intervallate da due torrioni costruiti in epoca successiva. Seguendo la passeggiata lungo le mura partendo dalla porta S.Biagio e passando dalla chiesa di San Benedetto si arriva al belvedere, una terrazza che si apre a 180 gradi su tutta la catena dei Monti Sibillini.

Monti Sibillini: cosa vedere a Montemonaco

Assolutamente da visitare è l’originalissimo museo della Sibilla situato nella sede della Casa nel Parco dei Monti Sibillini.

Monti_sibilliniMonti Sibillini: cosa vedere a Montemonaco

Il monte Sibilla ha sempre esercitato un fascino magico ed ambiguo, si tratta di un luogo che sprigiona un enorme energia; se vi arrampicate fino al Rifugio Sibilla, potrete vedere le foto di raduni di monaci tibetani venuti fin quassù in meditazione. Il gestore vi racconterà storie di fate e di stegoni!
La Sibilla Appeninica, fata e divulgatrice di oracoli, come racconta la leggenda, viveva in una grotta in cima ad una montagna identificata proprio con il monte Sibilla; oggi, del misterioso “antro della Sibilla” non rimangono che poche pietre, ma, se siete curiosi di saperne di più ed esplorarne i segreti dovete assolutamente visitare il museo della Sibilla.
Il museo della Sibilla è diviso in varie sezioni presentate da dei panel opportunamente commentati. Molto originale la ricostruzione della grotta con tanto di scivolo per entraci. Puro divertimento per grandi e piccini!

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Spostatevi di qualche chilometro fino a raggiungere la remota frazione di Foce di Montemonaco:

Il piccolo paese di Foce di Montemonaco, raggiungibile da Montemonaco con meno di 15 minuti di auto, si trova all’imbocco di una stretta valle situata tra il Monte Sibilla e le verticali pareti del Monte Vettore. Il borgo è abitato da poche decine di anime ed è il punto di partenza per i percorsi di trekking più belli dei Monti Sibillini.

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Per raggiungere il famoso Lago di Pilato da Foce dovete tassativamente parcheggiare l’auto in paese e percorrere a piedi il tratto del Pian della Gardosa ,nel quale è possibile campeggiare previo permesso rilasciato in loco dall’associazione Amici della Gardosa; calcolate circa 3/4 ore  per raggiungere il lago ed il percorso è di media difficoltà. A Foce potrete fermarvi alla casa del Parco per conoscere più da vicino il Lago di Pilato ed il suo più illustre abitante”, il chirocefalo del Marchesoni, specie endemica presente solo in queste acque.

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Ed infine….dove mangiare a Montemonaco:

Sono tantissimi i ristoranti ed agriturismi che si trovano in questo bellissimo territorio; noi abbiamo provato un ristorante situato proprio all’inizio del paese  di Montemonaco “la Colombella”. Ci siamo fermati qui un po’ per l’aspetto estremamente informale ed un po’ perché la cucina è davvero casalinga: tutta la pasta è rigorosamente fatta a mano dalla padrona di casa.
Abbiamo mangiato ravioli di carne e alla ricotta davvero buoni, e poi abbiamo assaggiato anche le olive ripiene e la crema fritta, deliziose specialità ascolane (Montemonaco si trova in provincia di Ascoli Piceno) .

Fabila

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