Lago Retba, il rosa del Senegal

spiaggia rosa

Da Mbur, un piccolissimo villaggio a sud di Dakar, partiamo di mattina presto per recarci al Lago Retba, meglio conosciuto come Lago Rosa, simbolo incontrastato del Senegal.
La strada che percorriamo è stretta ed incontriamo pochissime macchine. Lungo i marciapiedi tantissima gente che aspetta l’autobus o che semplicemente guarda le auto passare.

Sembra che nessuno lavori, giovani, anziani e bambini tutto il giorno sulla strada seduti a terra sotto il sole africano.
Lungo il percorso, a parte le baracche con il tetto in eternit (lo stesso che noi qui in Italia abbiamo smaltito qualche anno fa perchè ritenuto cancerogeno) solo tanto sporco sui campi adiacenti la linea di asfalto:buste di nylon abbandonate, bottiglie e lattine tanto che in certi punti non si vede piu’ nemmeno il colore dell’erba.

spiaggia rosaDopo aver superato Dakar il paesaggio cambia, attorno a noi solo dune e sabbia. Sembra di essere in pieno Sahara ed invece siamo a 30 Km dalla città.

Percorriamo una strada sterrata dove numerosi termitai attraggono la nostra attenzione.Ci soffermiamo ad osservarli: sono stupefacentemente grandi! Continuiamo la strada tra baobab e bambini che rincorrono la nostra jeep in cerca di caramelle o dolcetti.

Lago Retba e Spiaggia Rosa

Finalmente dopo una grande duna ci ritroviamo su una spiaggia infinita, la sabbia è fine e di un bel colore tra il giallo ed il rosato.
E’ la famosa spiaggia rosa di Dakar, punto di arrivo per anni del mitico rally Paris-Dakar.

La sabbia si perde a vista d’occhio, non c’e’ niente, ne a nord ne a sud solo una immensa lunghissima striscia di sabbia con alle spalle grandissime dune, preludio del deserto.Ci fermiamo per le foto di rito e ripartiamo subito per la nostra destinazione finale posta al di la’ delle dune: il lago Rosa.

lago retba
Il lago Rosa , Retba, come lo chiamano qui, è un bacino dall’acqua salatissima in cui vive un particolare batterio che con il suo esoscheletro dona il caratteristico colore rosa alle acque del lago.

La tentazione è  forte, mi tuffo facendo attenzione a non bagnarmi il viso per non far entrare l’acqua sugli occhi, l’acqua è caldissima e sembra quasi oleosa, è una sensazione strana quella che si prova:si viene trasportati a galla e non si riesce nemmeno a tenere i piedi a terra.
Una volta usciti dall’acqua si ha subito la sensazione di essere asciutti e la pelle risulta liscia e levigata. In cima al sentiero che ci riporta alla nostra auto c’è un addetto che con un tubo ci spruzza l’acqua dolce per toglierci dalla pelle il sale che ormai si è essiccato!
Lungo la via del ritorno ammiriamo le famose saline dalle quali si ricava il salgemma:qui lavorano soprattutto le donne chine sull’acqua con i loro vestiti coloratissimi.
E’ tempo di tornare al nostro resort dopo aver ammirato uno splendido tramonto infuocato!

 

Fabila

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