Giro del Portogallo: tappa per tappa del mio tour

Primo giorno del Tour del Portogallo: Porto

Il nostro aereo pieno come una scatola di sardine,  con una puntualità quasi Svizzera atterra ad Oporto. Purtroppo grazie alle nuove regole Ryanair non c’è abbastanza spazio a bordo per tutti i bagagli ed alcuni passeggeri devono imbarcare gratuitamente il bagaglio a mano; Michele é fra questi e quindi ci ritroviamo a dover perdere minuti preziosi per aspettare il suo zaino! Il nostro giro del Portogallo inizia in ritardo….
Alla fine ce la facciamo e possiamo finalmente dirigerci a ritirare la nostra auto: anche qui se la prendono comoda ma alla fine ci consegnano con una 500 color crema quasi nuova! Si vede lontano un miglio che siamo due turisti italiani! Non è che ci piaccia tantissimo ma era quella tra tutte che costava meno!

I 15 chilometri di superstrada che separano l’aeroporto  dalla città scorrono velocemente ed in breve ci ritroviamo nel nostro bel b&b di Porto, prenotato con un’ occasione presa al volo su budgetplaces , vicinissimo al centro della città. Posiamo le nostre cose  in camera, dopo il veloce check in ed iniziamo ad esplorare la città.

giro del portogallo

Per prima cosa ci rendiamo conto che Oporto è su diversi livelli : salite e discese si susseguono su strette vie acciottolate. Addirittura anche i ponti sul fiume si possono attraversare su due livelli! La particolarità di Oporto sono gli edifici, in parte purtroppo cadenti, bisogna dirlo, ricoperti di azulejos, le tipiche piastrelle colorate e decorate di rosso, di giallo di blu o di verde. Passiamo il ponte superiore e ci ritroviamo a Villa Gaia, la zona delle cantine: da qui osserviamo la città per poterci orientare meglio nei prossimi giorni, nelle nostre scorribande a piedi!

tour del portogallo

Ormai il sole è tramontato, ed è tempo di assaggiare la cucina portoghese. Troviamo una trattoria proprio nelle vicinanze della Cattedrale di Sé. Non parlano inglese, ma capiamo che il loro piatto forte è il bacalhau  e che ce lo propongono in due varianti: con patate e fritto. Ordiniamo tutto annaffiato da un buon vino tinto. Ottima scelta!

Secondo Giorno: visita alle cantine a Porto, Porto in Bicicletta

Come di consueto ci svegliamo prestissimo, sarà per l’ora di differenza di fuso orario o semplicemente per la smania di uscire e scoprire la città! Prima tappa  del nostro Portogallo on the road, Porto; dopo una buona colazione in un affollato e tutt’altro che economico locale del centro,ci irigiamo all’ufficio turistico  dove ci accolgono con grandi sorrisi e con un plico ricco di informazioni per visitare la città e due Porto card con sconti sui biglietti per musei e monumenti.
Iniziamo il nostro percorso piedi e, attraverso gli stretti vicoli acciottolati arriviamo alla  torre dos Clérigos; decidiamo di salire tutti i 250 scalini per arrivare sino in cima per poter ammirare il bellissimo panorama sulla città!

panorama portoDedichiamo tutta la mattinata al centro città ed al pittoresco quartiere di Ribeira. Ammiriamo le azulejas alla stazione, la meravigliosa cattedrale di Sé ed il teatro, passeggiamo per Rua Santa Catarina fino ad arrivare alla coloratissima Ribeira ed al suo lungofiume molto affollato in questa caldissima domenica di primavera.

ribeiraMangiamo un panino e, visto che non ce la facciamo davvero a stare fermi neanche un minuto, affittiamo due biciclette e, attraversato il ponte percorriamo tutta la bella ciclabile di Gaia che conduce fino al piccolo e caratteristico borgo di pescatori di Afurada ed all’oceano, sull’estuario del fiume Douro, 12 chilometri in tutto, tra andata e ritorno! Bellissimi i panorami e percorso veramente interessante che si snoda in una caratteristica pedana di legno sul fiume.

porto in biciMa il pomeriggio è ancora lungo: c’è tempo per visitare a Ribeira la Chiesa di San Francesco con il suo interno barocco  e le sue catacombe; nel tardo pomeriggio ci spostiamo di nuovo a Villa Gaia, nella parte opposta del fiume, per  effettuare una visita guidata con degustazione di pregiato Porto, presso le cantine Sandeman!

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Prima di ritirarci nella nostra bella camera al b&b Pedra Iberica, ci concediamo una meritatissimo cena in un ristorantino del centro.

Terzo giorno: inizia il giro del Portogallo , da Porto a Nazarè

Dopo colazione, ci rilassiamo nel delizioso giardino del b&b Pedra Iberica, prenoto una stanza in un  hotel per la prossima tappa  e ci prepariamo per un ultimo tour  della città prima di girare il muso della nostra auto verso sud.

Salutiamo l’imponente Cattedrale di Sè e passiamo per Ribeira lasciando un pezzo di cuore nella vivace e coloratissima Porto.
La strada corre veloce e, ben presto ci rendiamo conto a cosa serve quella piccola V verde attaccata al parabrezza della nostra auto: è una specie di Telepass che suona ogni qualvolta ci viene a debitamente il pedaggio! Pratici questi portoghesi!

Arriviamo a Coimbra giusto poco prima dell’ora di pranzo  e, dopo essere saliti sulla parte alta della città, fino alla famosissima Università, la più antica di tutto il Portogallo, ridiscendiamo fino al fiume  attraverso i ripidi vicoli affollati da studenti vestiti con il tipico mantello accademico.
Ci fermiamo a pranzo in un’osteria un po’ defilata dove apprezzo nuovamente l’ottima cucina portoghese.
Coimbra é una città ricca di storia e di belle chiese; visitiamo la Cattedrale di Santa Cruz, ornata all’ interno con bellissime azulejos e la chiesa di Sao Nicolao. Ia città vecchia è arroccata su un altura e tornare al parcheggio é un’impresa, specie con 25 gradi!

coimbra

coimbra

Ripartiamo da Coimbra nel tardo pomeriggio, in tempo per raggiungere la nostra prossima tappa, Nazarè, poco prima del tramonto.

portogallo-on-the-roadIl paesino è veramente carino e caratteristico, anche se, credo che in alta stagione sia fin troppo affollato! La sua grande spiaggia oceanica rappresenta un importante spot per surfisti che cavalcano le onde!  La parte alta di Nazarè  è  adagiata su una rupe ed é raggiungibile grazie ad una funicolare ripidissima che a dire il vero mi ha messo anche un po’ paura! A piedi attraverso una passeggiata panoramica si può raggiungere anche il faro.

nazarè

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Mangiamo un ottimo pesce in un ristorante vista spiaggia e ce ne andiamo a letto stanchissimi!

Quarto giorno: Da Nazarè all’ Algarve

Ci svegliamo presto e, dopo aver fatto colazione nel nostro hotel sulla spiaggia di Nazarè,  carichiamo le nostre cose in macchina e partiamo di nuovo on the road. Prossima tappa il paesino di Sintra, a meno di mezz’ora di strada a Lisbona. Percorriamo la statale che corre lungo la costa evitando l’autostrada e passando per decine di piccoli caratteristici villaggi in perfetto stile portoghese.

Dopo circa un’ora parcheggiamo nella piazza principale di   Sintra! La cittadina si trova immersa nel  verde in mezzo ad una lussureggiante natura.

sintra

Il suo palazzo  National, che domina tutta la vallata, è particolarissimo e lo é ancor più il Palacio National  de Pena che raggiungiamo dopo aver percorso in macchina decine e decine di tornanti in mezzo ad una fitta vegetazione.  Ci si aspetta ,da un momento all’altro, vedere sbucare da dietro ad uno degli alberi lungo la strada qualche fata o folletto! Regna ovunque un’atmosfera fiabesca! Il paesaggio è davvero suggestivo, ma per il resto il villaggio di Sintra, è a mio avviso un luogo troppo turistico, troppo caro per gli standard portoghesi è fin troppo sfruttato!

Sintra

Passiamo per Lisbona ed attraversiamo il lungo ponte Vasco De Gama verso Setubal, per scendere verso sud. Prossima tappa Algarve, Lagos per la precisione! Ci fermiamo a pranzo lungo la strada ad Alcacer di Sal,   un villaggio semi sconosciuto dove con una buona dose di fortuna scegliamo il ristorante ‘o Leonardo’ e  mangiamo il più buon bachalau portoghese assaggiato finora durante il viaggio !

Di nuovo on the road, passiamo per Silves, un delizioso paese  dell’entroterra dell’Algarve con un bel castello moresco.  Nel pomeriggio raggiungiamo la nostra bellissima sistemazione prenotata a Lagos. Si tratta di un monolocale in una lussuosa casa privata con piscina. Per cui, andiamo a fare la spesa nel grande supermercato e ci godiamo il comfort del nostro giardino!

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Quinto giorno: Algarve

Lagos é molto carina, ma purtroppo l’umidità notturna é micidiale! Nella nostra casetta non c’é un indumento o un oggetto che sia completamente asciutto!

Preparo la colazione e  consulto il meteo: oggi il tempo non promette nulla di buono! Partiamo presto dirigendoci verso occidente. Abbiamo intenzione di percorrere tutta la costa dell’Algarve. Attraverso la statale 125 attraversiamo piccolissimi villaggi e ci avventuriamo in tratti di sterrate che portano verso il mare. Scopriamo piccole spiagge e remoti paesi abitati da pescatori con poche strutture turistiche. Arriviamo a Sagres e visitiamo il suo suggestivo forte. Purtroppo inizia a piovere e non ci possiamo godere appieno la vista sulle splendide scogliere di Sao Vicente. Risaliamo in macchina e, attraverso la stretta strada che si snoda tra le falesie arriviamo proprio a Cabo Säo Vicente, considerato per secoli il punto in cui finiva il mondo! Fortunatamente la fastidiosa pioggia è cessata ed un debole sole dona al paesaggio un fascino del tutto particolare.

Algarvealgarve

É tempo di ripartire:  esploreremo la parte della costa est dell’Algarve. Dall’autostrada esco a.d Albufeira, un agglomerato di palazzi per niente ordinato ed in contrasto con il paesaggio. Questa parte della regione mi sembra un po’ troppo urbanizzata e forse anche un po’ deturpata. Voglio controllare più da vicino, così ci dirigiamo alla grande spiaggia di Villamoura, bella sabbiosa ed immensa, ma con alle spalle troppi palazzi e lussuosi campi da golf. Questa zona è decisamente troppo sfruttata per i nostri gusti!

algarveCi fermiamo a pranzo lungo la strada prima di arrivare a Faro, la capitale della regione. Il centro storico di Faro è veramente carino, ben restaurato e tranquillo. Passeggiamo tra gli ombrosi vicoli acciottolati. Intanto è tornato il sole e comincia a fare caldo. Visitiamo la Cattedrale e passeggiamo sulla piazza all’ombra di grandi piante di arance.

Un giro sulla via principale e poi ci rimettiamo in marcia verso la nostra casetta a .Lagos.

Sesto giorno:  tornando Verso Lisbona

Sveglia quasi all’alba, preparo la colazione nel nostro bell’appartamento a Lagos, e, raccolte le nostre cose, carichiamo la macchina per ripartire on the road verso il nord. Ma prima ci concediamo una bella passeggiata a Lagos nel suo bel certo storico acciottolato tra gli stretti vicoli ed i suoi suggestivi scorci.
La strada corre veloce e, in meno di tre ore passiamo il ponte il ponte rosso, simile al Golden bridgeribattezzato “25 de abril” a ricordo della liberazione del Portogallo dalla dittatura fascista.

In pochi minuti ritroviamo in centro a Lisbona.
Cerchiamo e troviamo facilmente,la nostra Guest house e poi, con molta difficoltà iniziamo a girare per parcheggiare la macchina. Alla fine la “piazziamo” in un’ottima posizione proprio dietro la Cattedrale a meno di un minuto a piedi dal portone del nostro b&b, devo dirlo a gran voce, centralissimo e bellissimo! 🙂

Il ragazzo che ci accoglie ci da dei preziosi consigli per ottimizzare il nostro tempo e vedere il meglio di Lisbona in due giorni. Così iniziamo a conoscere la città, tanto per cambiare, della sua prelibata cucina ed andiamo a pranzo nel locale che ci ha indicato l’albelgatore e c he da soli non avremmo davvero mai scelto! Porzioni abbondantissime e pietanze ottime!

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Nel pomeriggio giriamo a piedi tra la Piazza del Commercio e Rossio, tanto per iniziare ad orientarci e poi con il mitico tram n.28 saliamo attraverso il quartiere di “Alfama”  fino a “Graça” dove ammiriamo il panorama sulla città e poi a piedi raggiungiamo il  al Castello di St George.

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Dopo la visita, ridiscendiamo a piedi e poi, risaliamo sulla collina di fronte per passeggiare e cenare a Bairro Alto evitando  la lunga fila per prendere l’ascensore di Santa Giusta . Poi comunque all’ascensore ci faremo un salto per ammirare il panorama sulla città.

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Torniamo in camera stanchissimi! Del resto abbiamo percorso tutto il centro storico a piedi!

Ottavo giorno: tour di Lisbona

La nostra giornata inizia prestissimo: abbiamo ancora tante cose da vedere e da fare a Lisbona e soprattutto come direbbe Michele “da assaggiare”. Questa mattina dopo la colazione con spremuta d’arancia e torta fatta in casa dalla ragazza della nostra guest house, Largo da Sè, scendiamo a Piazza del Commercio per prendere il tram numero 15 direzione Belem. Il nostro giro inizia dal monumento in ricordo dei grandi scopritori risalente al 1960 e dalla forma alquanto bizzarra: la prua di una nave protratta verso il fiume. Attraverso il lungofiume arriviamo alla particolare Torre di Belem e poi, sempre passeggiando raggiungiamo il Monastero dos Jeronimos e ci mettiamo in fila per effettuarne la visita che consigliamo vivamente.

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All’ora di pranzo torniamo in centro e decidiamo di provare, su consiglio di un blog scovato per caso,  un locale a Rua de Säo Miguel (malmequer bèmmequer), cibo buono, ma purtroppo si rivelerà davvero esoso secondo gli standard portoghesi e veramente il più caro tra tutti i ristoranti che abbiamo provato durante tutto il nostro Portogallo on the road. Comunque facciamo un giro per il quartiere più caratteristico del centro di Lisbona:l’Alfama.

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Alle 16 abbiamo appuntamento con Liliana di Lisbon Movie Tour che ci porterà in giro per le strade di Lisbona alla scoperta dei luoghi del set cinematografico “capitani d’aprile” e ci racconterà in modo coinvolgente la storia della rivoluzione dei garofani. Della visita guidata, del film e della rivoluzione dei Garofani  vi parlerò prestissimo ! Seguiteci su questi schermi!

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Il Movie tour dura poco più di un’ora e, salutata Liliana , decidiamo di mettere i pratica  i preziosi consigli che da esperta residente di Lisbona,  ci ha gentilmente elargito: prima saliamo al settimo piano dell’hotel do Chiado dove, dal bar longe sulla terrazza si “gode il più bel panorama sulla città di Lisbona“.

Passggiamo poi senza meta a Bairro Alto e  a cena ci fermiamo, sempre su consiglio della nostra nuova amica nel locale più antico di Lisbona, il “Tendinha”, per goderci la vivace piazza Rossio al tramonto davanti a due freschissime Super Bock, l’ottima birra portoghese  sgranocchiando  le specialissime crocchette di bacalhau della casa.

Torniamo poi verso la Cattedrale: questa è purtroppo l’ultima serata a Lisbona! il nostro Portogallo on the road è giunto al termine!

Nono giorno:  ultimo giorno in del mio giro del Portogallo

Oggi è l‘ultimo giorno in Portogallo. Purtroppo il nostro Portogallo on the road è giunto al termine. Iniziamo la giornata con la solita colazione hand made: torta, spremuta di arance e tanta tanta frutta fresca! I ragazzi della nostra Guest house ci vogliono viziare fino all’ultimo minuto.

Oggi è sabato per cui non c’è bisogno di pagare il parcheggio. Abbiamo ancora qualche ora di tempo per passeggiare nel centro di Lisbona e fare un giro di shopping! Usciamo dal portone del b&b alle 9 passate e coi dirigiamo verso Bairro Alto per fare una passeggiata nelle tranquille vie oggi che è sabato ed il traffico sembra essere meno intenso.

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Fotografiamo per l’ennesima volta il piccolo storico tram giallo che si arrampica sui caratteristici vicoli in salita della città e poi, decidiamo di visitare il carinissimo mercado de Ribeira, in Avenida 24 de Julho al numero 50, con piccoli chioschi e veri e propri ristoranti che preparano i buonissimi  piatti tipici, bancarelle con formaggi, prosciutti ed insaccati ma anche frutta, verdura e pesci di tutti i tipi. Giriamo affascinati tra gli odori ed i colori del mercato. Sono le 11 passate, percorriamo tutto il lungofiume e poi, visto che è il momento della merenda ci precipitiamo nella Rua Augusta per comperare i pasteis de nada, i tipici dolcetti di pasta sfoglia e crema di cui Michele è ghiotto!

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Io continuo a passeggiare e mi concedo qualche acquisto. Purtroppo però è giunta l’ora di tornare al nostro b&b per caricare la macchina e prendere la direzione dell’areoporto. Ma prima, torniamo di nuovo in Piazza Rossio per comperare le deliziose frittelle di bacalhau che mangeremo durante il viaggio per ricordarci del meraviglioso Portogallo. Il nostro on the road sta volgendo al termine.
Dall’oblò dell’aereo saluto i tetti di Lisbona, ma è solo un arrivederci….ne sono sicura!

 

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Un commento

  1. Ciao Fabila bel blog e belle foto! Mi fa molto piacere leggerti quindi ti ho nominata per il Liebster Award 4.0 se ti va di partecipare e per sapere cos’è puoi leggere questo post http://unviaggioperdue.com/2015/04/13/sono-stata-nominata-liebster-award-4-0/ ciao!

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