Dolomiti in camper: il mio itinerario di 4 giorni

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Durante in mio viaggio estivo in camper in Ungheria, Slovacchia ed Austria, sulla via del ritorno abbiamo deciso di trascorrere qualche giorno sulle Dolomiti; confesso con un po’ di vergogna che era la mia prima volta in questa bellissima zona montana e devo dire che mi sono (come tanti altri viaggiatori, presumo) innamorata dei paesaggi da favola!

Lago di Braies

Dolomiti in camper, il mio itinerario

Ma veniamo al mio itinerario di 4 giorni nelle Dolomiti

Noi ci siamo concentrati solo in poche zone ed in quattro giorni ci siamo dedicati solo alle attrazioni più famose, tralasciando di proposito La Marmolada che torneremo a scoprire presto!

Prima tappa: Lago di Braies

Lago di Braies

Siamo entrati in Alta Val Pusteria venendo dall’Austria (e quindi da Lienz). La nostra prima tappa, dopo Dobbiaco, è stata il fotografatissimo lago di Braies.
Gia di mattina presto la strada che sale fino al parcheggio è molto trafficata. La zona riservata ai camper ha uno spazio limitato, ma noi con un briciolo di fortuna troviamo posto. I primi 15 minuti sono gratis, per cui se vuoi vedere il lago e fare una foto al volo devi correre visto che il lago si trova a meno di 5 minuti a piedi dal parcheggio. Se invece vuoi fermarti di più e fare, come ti consiglio io, il giro del lago, devi spendere 8 euro che ti permetteranno di sostare in camper per 5 ore. Se invece vuoi sostare 24 ore spenderai 20 euro.
In macchina il prezzo del parcheggio è di 6 euro al giorno e di 4 euro se arrivi dopo le 16.
Il mio consiglio è di arrivare di mattina presto, diciamo intorno alle 9; questo perché sarà più facile trovare posto al parcheggio e, soprattutto perché a quell’ora il lago è in ombra e, puoi iniziare a are il giro. Man a mano che trascorrono le ore osserverai i colori dello specchio d’acqua mutare fino ad arrivare al bellissimo verde smeraldo che ha reso famoso il lago.
Devo dire che però. Nonostante il posto sia di una bellezza disarmante, perde molto del suo fascino a causa del grande afflusso di visitatori. Per compiere il giro del lago occorre circa un’ora e mezza, ma considera che le varie soste fotografiche ti faranno perdere un po’ di tempo. C’è la possibilità di affittare piccole barche a remi per godersi un po’ più in solitudine la bellezza del luogo ( 1 ora di noleggio 20 euro, mezz’ora 12 euro).

in barca a remi sul ago di Braies

Se vuoi sostare in camper al lago di Braies devi quindi trovare posto al parcheggio e pagare 20 euro. I bagni sono nelle vicinanze ma non c’è carico/scarico ed elettricità. In alternativa, se vuoi sostare senza pagare il parcheggio, puoi lasciare il tuo camper (o anche la tua auto) nel piccolo paese di San Vito a circa 3 chilometri dalle sponde del lago. Da qui puoi salire attraverso un sentiero in mezzo al bosco oppure, se sei pigro, puoi salire su uno dei bus che collegano il Lago alle frazioni.

Seconda tappa: Lago di Dobbiaco, Lago di Landro Passo Cimebanche

Lago di Landro

Ci siamo avventurati nella Val di Landro, così, giusto perché abbiamo visto una bella pista ciclabile ed abbiamo deciso di percorrerla. Dopo aver passato il Lago di Dobbiaco, continuiamo in camper più o meno fino al belvedere sulle pareti nord delle tre cime di Lavaredo, a circa 7 chilometri da Dobbiaco. Il belvedere regala un bellissimo scorcio dal fondovalle sulle tre cime; un sentiero percorribile in tre ore e mezza porta da qui al celebre rifugio Locatelli. Noi parcheggiamo il camper e proseguiamo in bicicletta sulla pista ciclabile seguendo le indicazioni per Cortina d’Ampezzo. Affrontiamo la salita in mezzo a un bellissimo bosco che regala scorci sulle montagne circostanti ed arriviamo fin al Passo Cimebanche per poi ridiscendere dalla medesima strada: non abbiamo voglia di arrivare a Cortina e poi tornare su in salita! 🙂 Lungo la pista potrai ammirare il bel lago di Landro. Il parcheggio è libero e con il camper ti potrai fermare tranquillamente, ma, purtroppo la sosta è consentita solo dalle 6 alle 20, per cui non potrai pernottare qui! Un vero peccato, il posto è delizioso.

Terza tappa: Tre cime di Lavaredo

tre cime di Lavaredo

Da Cortina risaliamo fino a Misurina e da qui, dopo una prima esitazione, nel tardo pomeriggio, imbocchiamo la strada che porta al rifugio Auronzo, “la famosa” strada a pedaggio. La decisione di spendere ben 40 euro per poter salire (e dormire) fin sotto le tre cime, la prendiamo perché, in questo modo, oltre che osservare un tramonto (ed un alba) che difficilmente ci dimenticheremo, la mattina seguente potremo iniziare il nostro trekking prestissimo, quando tutti gli escursionisti ancora non saranno saliti fin quassù. In effetti credo che, specie in alta stagione, convenga davvero spendere 40 euro per dormire all’ombra delle cime di Lavaredo.
Il trekking che compie il giro completo alla base delle tre cime te lo consiglio vivamente: non è difficile ed ha la durata di circa 3 ore e mezza/4.

tre cime di Lavaredo

In alternativa, se non te la senti di spendere 40 euro, puoi lasciare il camper all’area sosta del lago di Misurina (al prezzo di 18 euro) e salire fino al rifugio Auronzo con il servizio di autobus di linea. Fai attenzione, perché in quella zona è severamente vietata la sosta al di fuori dei parcheggi segnalati! Costi (forse) ancora minori li dovrai sostenere se parcheggi il camper a Dobbiaco e raggiungi il rifugio sempre con l’autobus.

Quarta tappa: Passo Pordoi e Sass Pordoi

Sass Pordoi

Un must delle Dolomiti: salire fino al Passo Pordoi e da qui “arrampicarsi” fino al Sass Pordoi. Il parcheggio della funivia dedicato ai camper è libero e credo che sia permessa anche la sosta notturna in quanto non ho visto alcun segnale di divieto.
Per salire fino a Sass Pordoi hai due possibilità: fartela a piedi, oppure, molto più facile e veloce, salire con la funivia in 4 minuti fino alla “terrazza sulle Dolomiti” (prezzo del biglietto a/r per adulti 18 euro) .
Una volta arrivati a 2950 metri potrai fermarti a riprendere fiato (è facile avere dei giramenti di testa se non sei abituato all’altitudine) e poi potrai fare una passeggiata o semplicemente ammirare il panorama sulla Marmolada che da quassù è veramente incantevole.
Se sei un camminatore ed è una bella giornata, sono molti i sentieri che puoi percorrere. Inoltre, puoi tornare al camper scendendo a piedi: impiegherai circa 1 ora e mezza.

Quinta tappa, Dolomiti in camper: Lago di Carezza

Lago di Carezza

Scegliamo di tornare verso Bolzano e di passare dal passo Costalunga e quindi ci fermiamo con il camper al parcheggio della cabinovia Nova Levante a circa 2,5 chilometri delle sponde del lago di Carezza. Il parcheggio non ha nessun servizio ma noi abbiamo pernottato tranquillamente con altri camperisti.
Puoi raggiungere il lago a piedi attraverso un bellissimo (e facilissimo) sentiero in mezzo al bosco che si può imboccare a 200 metri dal parcheggio.
Il lago di Carezza è in assoluto il più bello che abbiamo visto durante la nostra mini-vacanza nelle Dolomiti: lo specchio d’acqua, nel quale si riflettono le cime del Latemar, ha un colore particolarissimo e l’acqua è così limpida che i raggi del sole penetrano fino a 17 metri.

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