Prima tappa: Fez

Sveglia alle 7, colazione luculliana in hotel e ci dirigiamo subito alla Medina. Il primo giretto lo facciamo tranquillamente: il suk non è ancora animato, le bancarelle sono chiuse ed i turisti non si sono ancora alzati.
Vogliamo andare alla conceria, una delle attività artigianali ancora praticate a Fez. Una finta guida ci scorta, nonostante le nostre “non risposte” alle sue domande. Finalmente lo seminiamo, ma, a sorpresa, ricompare come per incanto di fronte all’entrata della conceria. L’odore è fortissimo, entriamo e, mentre io mi dirigo ad osservare le vasche da vicino, Marco e Michix vanno in terrazza per avere una visuale dall’alto. I coloranti sono naturali (papavero, indaco, zafferano) e, sciogliendosi in acqua danno un bel colpo d’occhio!
tintoria
veduta di fez

Risaliamo dalla conceria ed usciamo dalla Medina: dobbiamo ritirare la nostra auto che da domani ci porterà sulle strade del Marocco. A piedi percorriamo i due chilometri che separano la Medina dalla sede della Budget. Ci affibbiano una Peugeot 308, categoria superiore a quella che avevo prenotato; per una volta un pizzico di fortuna!
Ritorniamo alla Medina e parcheggiamo nel parcheggio riservato dell’hotel Batha. Oggi non abbiamo bisogno dell’auto: gireremo per le strette strade della Medina, lasciandoci sedurre dagli odori e dai colori ; è un altro mondo rispetto alle 8 di mattina. Fes è una città molto affascinante, le sue porte (bab), le sue Moschee, i giardini i palazzi e le sue Mederse meritano sicuramente la nomina di “patrimonio UNESCO”. Ci intrufoliamo nei vicoli, ci perdiamo nella Medina; curiosiamo nelle piccole botteghe dove calzolai, sarti, orafi ed i vari artigiani praticano la loro attività. Ci fermiamo a pranzo alle 3 del pomeriggio dopo aver camminato 7 ore di seguito. Un ottimo Tajine per me, cous cous per Michix e brochette di vitello per Marchino. Torniamo in hotel dove finalmente ci concediamo una birra. Serata di relax al pub; domani ci aspetta la tappa più lunga del nostro viaggio: tutta una tirata fino a Todrha….Meglio riposarci….!!

Fabila

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